Traina di Fondo con il Vivo

Questa tecnica di pesca e basato sull’istinto aggressivo dei pesci predatori, di quelli cioè che si nutrono in prevalenza cacciando altri pesci, si pratica trainando dalla barca in movimento molto lentamente una o più lenze alla fine delle quali è collegata un’esca. Il terminale per l’innesco dell’esca viva è più o meno standard, ed è composto da due ami; il primo, 1/0 o 2/0, ha il compito di trainare l’esca, il secondo, 3/0 o 4/0 è destinato a ferrare il pesce. Le esche più usate sono l’aguglia, il calamaro, la seppia, il sugarello, lo sgombro, vediamo l’innesco di quest’ultimo con il primo amo che va a chiudere la bocca dal basso verso l’alto, mentre il secondo viene inserito sotto pelle all’altezza del foro anale. Il problema di base della traina con il vivo, è proprio quello di procurarsi l’esca , in quantità sufficiente e di qualità soddisfacente. Per la cattura di grandi predatori pelagici e stanziali, tipo (dentici, ricciole, cernie ecc..) bisogna far lavorare l’esca a profondità considerevoli. Per questo c’è la necessità di disporre dei sistemi di affondamenti per le lenze, che possono essere dei piombi, che il peso può variare da 250 gr. a 750 gr. (comunemente chiamato piombo guardiano) o il downriggr ( palla di cannone ) che sono pesantissime sfere di piombo (da 4 a oltre 10 chili ) che vengono calate al fondo con appositi dispositivi. La pesca con il vivo, si basa principalmente sulla ricerca dei predatori in caccia intorno alle secche.
Tutta l’azione di pesca va impostata sulle informazioni fornite dall’ecoscandaglio. Sarà lui a indicare dove cercare i predatori in base ai piccoli pesci ed alla tipologia del fondale. Le principali zone dove è possibile avere buoni risultati sono le cigliate rocciose, situate ai bordi delle secche dove si raggruppano i piccoli pesci favoriti dalle correnti e dalla presenza di micro organismi, base della catena alimentare marina. Questa situazione rende favorevole la caccia per gran parte dei predatori. L’abilità consiste nel riuscire a far passare le esche sulle cadute, seguendo accuratamente l’andamento delle cigliate e tenendo le esche sempre in prossimità del fondo. Oltre a queste prede classiche, ci sono tutta una serie di altri predatori che possono rimanere vittima dell’esca viva. Nella maggior parte delle situazioni ci troveremo di fronte avversari di buona taglia e molto combattivi.

PROGRAMMA :

 

Ore 7:00 appuntamento con i signori partecipante al Porto di M. di Camerota. Uscendo dal porto inizieremo subito a pescare . Intera giornata dedicata alla pesca, alla ricerca di una bella preda. Su richiesta, si potrà fare anche il bagno, nelle meravigliose cale di Camerota.
Previsto il rientro al porto nel primo pomeriggio. Il pescato e a disposizione dei partecipanti. Si consiglia di partecipare alle battute di pesca non più di tre partecipanti (max 4 persone)

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