Bolentino Costiero

Bolentino Costiero

Il Bolentino è una tecnica antichissima, praticata da esperti e neofiti, poco impegnativa, è de quella sicuramente più divertente e che permette a tutti di prendere dei pesci, per questo è anche quella che noi proponiamo più volentieri ai nostri amici, magari alle prime armi che voglio veramente divertirsi . Questa tecnica si pratica da una certa distanza dalla costa, utilizzando sia lenze a mano che canne con mulinello, punta alla cattura di prede che comunemente non si avvicinano alla costa, oppure risultano di più facile cattura su fondali rocciosi e profondi che oscillano tra i 20 e

i 70 mt. Il concetto di base di questa pesca è quello di calare sul fondo un terminale con 2 o 3 ami, innescato con esche adeguate ed attendere la mangiata del pesce a cui far seguire la ferrata ed il recupero della preda all’amata. Apparentemente nulla di eccessivamente complicato. Ma, come ben sappiamo noi pescatori, ogni tecnica ha bisogno di piccoli accorgimenti, di piccoli trucchi e di difficili scelte che possono condizionare il risultato di una battuta di pesca e il bolentino non fa eccezione a questa regola! Inoltre, l’evolversi della tecnologia delle attrezzature da pesca, ha reso possibile praticare queste tecniche anche a profondità prima proibitive, arrivando anche a pescare su fondali che superano i 150 metri! Il bolentino, al pari della traina, può dare risultati molto appaganti se praticato nel modo giusto e nel posto giusto, facendoci catturare prede pregiate e di buona taglia. Le prede che andremo ad insidiare, per la maggiore e il sarago testa nera, ma anche tanute, paraghi, orate, piccole cernie, sciarrani, ecc.. Come esca si usa prevalentemente il gambero sgusciato, la cozza, le striscioline di calamaro .

Le attrezzature che andremo ad utilizzare sono delle canne che hanno in media una lunghezza di 240 centimetri e sono dotate di mulinelli con bobine grandi. I fili utilizzati possono essere sia in nylon oppure in  multifibra, che a parità di diametro col nylon hanno una resistenza (carico di rottura) maggiore. La canna da pesca permette di avvertire le toccate dei pesci osservando la punta della canna , mediante l'ausilio di apposite girelle, viene agganciato il terminale più sottile. Al termine della lenza viene assicurato un piombo di peso variabile a seconda della profondità di pesca, e delle correnti. Il piombo può essere inserito sia prima della girella, in tal caso il terminale striscia sul fondo, che al termine della lenza, con uno o più terminali inseriti sulla madre che pescano a mezz'acqua. Di solito la lenza porta almeno due ami e fino a sei.

PROGRAMMA:

Ore 7:00 circa appuntamento con i signori partecipante al Porto di M. di Camerota. Dopo una buona colazione a bordo , raggiungeremo un hot spot ,dove stazionano saraghi, prai, scorfani, pagelli , tanute , ecc. inizierà a pasturare , e caleremo le lenze. Su richiesta , si potrà fare anche

il bagno , nelle meravigliose cale di Camerota. Previsto il rientro al porto nel primo pomeriggio.

Il pescato e a disposizione dei partecipanti. Si consiglia di partecipare alle battute di pesca non più di 4 partecipanti (max 5 persone).

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